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La rana e il pipistrello

  • Immagine del redattore: Elena Pozzi
    Elena Pozzi
  • 5 dic 2023
  • Tempo di lettura: 1 min

Robert Dilts, uno dei padri fondatori del coaching moderno, ha categorizzato due tipologie diverse di persone, utilizzando il mondo animale come metafora: i comportamenti della rana e del pipistrello descrivono le caratteristiche di chi reagisce verso chi agisce proattivamente. La rana è un animale che vive una vita piuttosto a basso stimolo, decide di agire solo quando questo stimolo è talmente forte da non poterlo più sottovalutare, se il segnale è debole rischia invece la vita. Il pipistrello invece ha una sensibilità spiccata per cui si muove ben prima che sia ancora necessario, studiando il suo ambiente e mettendo in atto strategie. La vita della rana è breve, il pipistrello arriva anche a vent’anni . Noi funzioniamo un po’ così, c’è chi ha bisogno di segnali forti per agire e cambiare nella vita, rimane statico ad aspettare che succeda qualcosa che davvero non può far finta di non vedere. C’è chi invece è proattivo, coglie i minimi segnali di qualcosa che non funziona e cambia, capisce la ricchezza dello spazio aperto, delle opportunità, e va a prendersele ancora prima che sia in difficoltà o che qualcuno glielo mostri. Non teme l’incertezza ma ne riconosce il valore. I due atteggiamenti caratterizzano due modi di vivere e di atteggiamenti verso la vita, dove i pipistrelli costruiscono la loro tattica, si guardano intorno, colgono cosa succede e cosa serve loro. Mentre le rane attendono e potremmo dire sperano.

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